Ho appena saputo che un’altra amica aspetta un bambino… questo 2010 è ricco di avvenimenti che si susseguono ogni giorno! Richieste di matrimonio, fidanzamenti ufficiali, nascite…
Bhe! Congratulazioni cara amica, sono contenta per te… così come lo sono per tutte le persone a cui stanno accadendo eventi meravigliosi.
Nello stesso istante però, una vocina nella mia testa mi toglie per un momento il sorriso dalle labbra e con tono impertinente mi chiede “Chissà se succederà mai a te?!”
Antipatica! Vocina decisamente antipatica… perchè mi devi togliere la contentezza per una persona e gettarmi nella mia realtà? Perchè devi sempre fare così? Arriverà il momento anche per me e arriverà il momento per te, o cara vocina, di stare in silenzio.
Funziona un po’ tristemente la mia testolina su questi argomenti… il matrimonio, i figli, mi è difficile parlarne. Sono argomenti che trovo spinosi nella mia vita perchè sono tappe che vorrei aver già percorso e invece mi ritrovo a 30 anni (QUASI!!!) ad essere indietro sui desideri dell’essere donna. Semplicemente donna. Non legata ad un lavoro, alla carriera, al materiale. Realizzata solo come donna.
Una donna che dopo tanti anni che sta con un uomo vorrebbe veder coronato un sogno a cui crede da quando era bambina, quando metteva il fazzoletto di papà sulla testa della sua bambola e la faceva arrivare all’altare creato con una fila di matite. Una linea di confine che cambia il modo di guardare la vita. Mi piacerebbe si… ma poi ripiomba la realtà con tutti i suoi problemi e le sue impossibilità, almeno per noi, di mettere in pratica questo grande giorno.
Un bambino poi… che meraviglia sarebbe. Un dono del cielo, un cuore che batte pieno di promesse. Mi sento pronta da tempo per questo dono… come donna sarebbe l’unica vera realizzazione. L’unico vero progetto a cui sacrificare tempo, sonno e denaro.
Quindi mi chiedo… capiterà mai a me?
Lo spero.
Intanto mi godo la persona che amo e con cui spero di condividere un giorno queste gioie.
